Zes Sud: i Comuni che dal 1° gennaio diventano zone economiche speciali

Una ZES unica in tutto il SUD al posto delle attuali otto, via i Piani Particellari delle Regioni (che a suo tempo avevano individuato, delimitandole, le aree destinate agli insediamenti); la Governance farà capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri con una cabina di regia presieduta dal Ministro per il Sud e il Pnrr.

Per l’Abruzzo, regione in transizione, la ZES unica non comporterà vantaggi fiscali in tutto il territorio –come accade invece nel resto del Meridione – ma si passa dalle particelle presenti in 37 Comuni a 82 Comuni interamente ricompresi nella zona economica speciale. I Comuni sono individuati sulla base del Regolamento europeo sugli Aiuti di Stato. L’Autorizzazione Unica, procedura semplificata, è garantita in tutti i Comuni della Regione.

Alle attuali strutture territoriali il compito di accompagnare questa transizione fra “vecchia” e “nuova” Zes: il DPCM del 29 dicembre 2023 sposta al 1 marzo 2024 la conclusione di questa fase.

La Zes Unica ha esteso il credito di imposta fino al massimo dell’agevolazione possibile in base alla normativa europea: vantaggio, però, che non riguarda tutto l’Abruzzo, essendo regione in transizione.

Per lo specifico degli elementi riguardanti i vantaggi fiscali si rimanda alla sezione “vantaggi e benefici”.